Come comunicare nel mondo del business

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Riuscire a comunicare qualcosa a qualcuno è un'arte che sta alla base del successo di un enorme numero di imprenditori, brand, artisti e personaggi del mondo dello spettacolo. Non tutti, però, nascono con il dono della retorica, né sono portati per parlare davanti a un pubblico nutrito e profilato. Se l'emozione prende il sopravvento, si può correre il rischio di mostrarsi insicuri, fragili e con le idee poco chiare, con la diretta quanto malsana conseguenza di far credere agli altri che a essere insicura e pericolante sia anche l'attività che ci si propone di promuovere.

Come comunicare nel mondo del business

Questi quattro consigli sono stati studiati apposta per aiutare tutti coloro che stentano a trovarsi a loro agio nella comunicazione con gli altri (clienti o colleghi o utenti che siano) e desiderano capire come riuscire a ottenere il meglio da una simile difficoltosa attività:

- Portare pazienza:

Uno dei segreti più importanti della comunicazione in generale è questo: ascoltare. Saper ascoltare una persona durante una conversazione con essa, significa resistere alla tentazione di mostrarsi arrogante e permettere a colui che si sta ascoltando di svolgere e approfondire il proprio discorso facendogli esprimere tutto quello che sente di dover esprimere. Questo atteggiamento denota da un lato una maturità degna di un professionista, dall'altra è uno strumento molto utile ed efficace per far capire agli altri che si è capaci di ascoltare pazientemente, e che, proprio perché si ascolta e si permette alle persone di parlare di sé, si guadagna in stima e fiducia, e si fa automaticamente sapere che il proprio modus operandi si basa esattamente su una simile capacità di comprensione. L'interazione con clienti e utenti non potrà che rivelarsi più che produttiva.

- Spendere il tempo saggiamente:

E' molto facile cadere vittima di qualche trappola dovuta al tempo, ogni qualvolta ci si deve misurare con una riunione già prefissata e in procinto di verificarsi. E' il caso delle riunioni o dei meeting in cui, per un motivo o per un altro, le ore trascorrono e si dissolvono in un battito d'ali dando l'impressione che niente si sia detto, che niente sia riuscito a concretizzarsi e che tutto sia ancora da realizzare. Onde evitare una simile conseguenza, è bene programmare (anche mentalmente) l'esatta (o più o meno precisa) quantità di tempo che si intende o si prevede di spendere in ciascun incontro, così da ottimizzare e massimizzare le conversazioni, senza per questo sprofondare nella fretta o ammalarsi di timore per via di qualche scadenza tormentosa e in agguato.

- Siate chiari e diretti il più possibile:

Inutile dire che una conversazione chiara e diretta e priva di ambiguità è quanto di più auspicabile ci possa essere, ed è uno degli obiettivi che la maggior parte (se non tutti) degli oratori si impongono di raggiungere e consolidare. E tuttavia tale obiettivo è lungi dal presentarsi come semplice e immediato. In un dialogo, infatti, accade molto di rado che ci si riesca a intendere reciprocamente e in maniera tale che dalla commistione delle rispettive orazioni non nasca alcun fraintendimento o equivoco. A tale proposito, uno dei consigli che potete sfruttare è questo: ripetete spesso i punti chiave del vostro discorso, in maniera tale da permettere all'interlocutore di entrare in confidenza sempre maggiore con quel che vi proponete di riferirgli e fargli capire. Viceversa, se avete dei dubbi circa quanto il vostro interlocutore sta andando avanti a spiegare, non abbiate timore di domandargli di ripetere il concetto in questione, a costo di suonare ridicoli. E' il metodo scolastico per eccellenza.

- Curate il linguaggio del corpo:

Il linguaggio del corpo è molto importante e utile da utilizzare quale medium comunicativo. Come vi siedete, o posizionate le braccia durante una conversazione, il modo in cui scuotete la testa o strabuzzate gli occhi, sorridete, reclinate il capo, vi guardate intorno, tutto questo ha una grandissima forza espressiva, ed è capace di veicolare messaggi ora di interesse, ora di noia, a seconda della personalità di chi vi ascolta. Assicuratevi di tenere un contatto visivo continuo e costante con l'interlocutore (o la folla, se tenete un seminario) e di tenere d'occhio i comportamenti corporei dell'altro, analizzateli, studiateli, fateli vostri.